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Affitto, software e utenze: più fondi ai professionisti


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La formula è in gran parte quella dei contributi a fondo perduto: risorse spendibili senza doverle, un giorno, restituire. Ma attenzione: a fronte di risorse “a senso unico” viene chiesto quasi sempre un investimento minimo iniziale. I fondi messi in pista dalle Regioni – in gran parte fondi strutturali Ue, ma in qualche caso anche provenienti dalla Bei o dalle casse regionali – pensano anche ai professionisti. Non solo ordinistici, perchè basta avere una partita Iva e il gioco è (quasi) fatto. Si tratta di rispettare i requisiti dei singoli bandi, affrontare tutta la burocrazia del caso e soprattutto arrivare in tempo: i bandi sono per la maggior parte a sportello e quindi “vince” chi arriva primo.

Vediamo allora le occasioni per i professionisti messe in pista dalle Regioni e quindi riservate agli studi del territorio. Partendo dal Nord dello stivale, il Friuli Venezia Giulia – in questo caso attingendo alle risorse regionali – riserva ai professionisti freschi di partita Iva un contributo a fondo perduto per spese connesse all’avvio e al funzionamento dei primi tre anni di attività professionale in forma individuale. Per i primi tre anni è possibile beneficiare di interventi anche per arredi, sistemi di sicurezza (casseforti, allarmi, porte blindate), locazione dei locali adibiti all’esercizio dell’attività professionale o servizi di coworking. Il contributo va da un minimo di 1.500 euro a un massimo di 20.000 euro.

La Lombardia offre un mix di fondo perduto e prestiti a tassi agevolati. E lo fa con due strumenti rodati, «Intraprendo» e «Credito adesso» gestiti da Finlombarda. La prima linea di intervento aperta ai professionisti può contare su circa 15 milioni di euro destinati all’avvio e allo sviluppo delle attività professionali (beneficiari liberi professionisti in attività da non più di 24 mesi e aspiranti tali). Il requisito richiesto è un «bollino di qualità» sul progetto: un endorsement da parte di un ente pubblico, associazione di categoria, cliente privato. Si finanzia un po’ di tutto, dal nuovo personale ai beni strumentali materiali e immateriali (marchi e brevetti), licenze software, servizi di consulenza, affitto di locali e perfino le utenze (luce, acqua, telefono, gas, internet).

Novità in arrivo per il più ricco «Credito adesso» (500 milioni di euro) che ha aperto le porte ai professionisti. Perché gli studi possano accedere in questo caso al «cocktail» di finanziamenti agevolati e contributi in conto capitale bisognerà però attendere un apposito bando. Si tratta di uno strumento particolarmente interessante perché finanzia le esigenze di liquidità degli studi professionali che per questa misura potranno godere di un accesso semplificato: niente ordini o contratti da presentare per ricevere i contributi. Scendendo in Emilia Romagna le occasioni non mancano. Oltre al bando da due milioni per l’innovazione degli studi professionali che offre contributi a fondo perduto per digitalizzare lo studio, la Regione offre altri due strumenti ancora in pista. Si tratta di un fondo per l’accesso al credito attraverso il sistema dei confidi e di un altro strumento di microcredito.

La Toscana, Regione pioniera dell’apertura dei fondi strutturali ai professionisti, punta sulla formazione specialistica: per gli over 40, come per i più giovani, sono disponibili voucher per corsi di formazione e di aggiornamento professionale, per l’ultima annualità delle scuole di specializzazione, per master di I e II livello in Italia e all’estero. Le risorse ammontano complessivamente a quasi 1,5 milioni di euro. Per chi intenda avviare attività all’estero o investire in servizi promozionali oltre i confini nazionali ci sono fondi disponibili riferiti al bando per l’internazionalizzazione da 8,5 milioni di euro. La Regione agevola inoltre l’innovazione con «Sostegno all’acquisizione di servizi di Audit Industria 4.0», voucher per consulenze per progetti di Ict e fotonica, fabbrica intelligente, chimica e nanotecnologia. Disponibili 1,5 milioni di euro.

Parte dal ricollocamento dei disoccupati il bando della Regione Abruzzo che stanzia 434mila euro all’avvio e allo sviluppo di nuovi studi professionali: due le finestre per partecipare.

L’avviso per l’internazionalizzazione da 15 milioni di euro della Regione Campania riguarda anche i liberi professionisti che in forma singola e associata, operino in alcuni settori specifici. Il contributo sostiene progetti di partecipazione a fiere e saloni, incoming di operatori esteri, incontri bilaterali, workshop e seminari, utilizzo temporaneo di uffici o sale espositive all’estero, comunicazione, supporto specialistico.

La Calabria punta a trasformare le idee in azioni per lo sviluppo del potenziale innovativo: con il bando Ideazione e 500mila euro disponibili, la Regione supporta oltre alle imprese i professionisti in percorsi di di innovazione attraverso audit tecnologico, desk analysis e analisi di scenario tecnologico ed economico, analisi brevettuale e documentale, scouting di tecnologie e di competenze tecnico-scientifiche.

In Sicilia avanti tutta per giornalisti, architetti, ingegneri, biologi: la Regione lancia un bando per finanziare i tirocini e il praticantato di giovani professionisti (fino a 35 anni). Un modo per rafforzare le opportunità di accesso alle libere professioni promuovendo e finanziando lo svolgimento di periodi di praticantato obbligatorio o di un’esperienza di tirocinio non obbligatoria.

a cura di Professionisti&Creativi

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